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SICUREZZA: COCER E SINDACATI, SU TAGLI PREMIER SMENTITO DA ATTI =
(AGI) - Roma, 22 mar. - L'appuntamento per il decreto sui fondi el compatto sicurezza potrebbe slittare rispetto alla data di dani indicata dal presidente del Consiglio, SilvioBrlusconi, alle parti sociali. A comunicarlo ai sindacati, durante l'incontro svoltosi oggi a Palazzo Chigi, e' stato il
sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e non pochi sono stati i malumori, mitigati solo in parte dalla "fiducia e dalla stima che tutti i rappresentanti dei sindacati
e dei Cocer presenti al tavolo nutrono per il dottor Letta", come sottolineato al termine dell'incontro dal tenente colonnello Guido Battacchioni, presidente del Cocer dell'Aeronautica Miliare.
"Si parla - spiega Battacchioni - dei tagli nei confronti del personale: dal blocco dei contratti ai 'ritocchi' ad istituti particolari propri dei militari e degli operatori delle forze di sicurezza". Una vicenda che dura ormai da un anno, come spiegato dal delegato Cocer della Guardia Costiera,
primo maresciallo Antonello Ciavarelli: "Siamo critici rispetto a questo ritardo nell'attuare un impegno preso nel corso dello scorso anno. Ci rendiamo conto della difficile situazione del
momento, ma ancora oggi non c'e' chiarezza su tagli che vanno ad intaccare gli stipendi. Oggi - aggiunge Ciavarelli – ci aspettavamo che questa situazione si sbloccasse e invece siamo
tornati indietro di un anno.
Tutti conosciamo la correttezza intellettuale del dottor Letta e in lui sono riposte le nostre ultime speranze. Questo governo ha perso la fiducia politica di tanti militari che, da cittadini, non lo voteranno piu"'.
Un ritardo tanto piu' pesante, per Pasquale Fico del Cocer Esercito, in un momento di crisi internazionale come quello attuale: "Il governo continua a impiegarci in operazioni di guerra sotto pagandoci: il personale rischia la vita e va a morire pur essendo dequalificato con i tagli vergognosi che fa questo governo". Riserve sono state espresse, infine, anche dai sindacati di sicurezza. Dalla Uil Penitenziari ("rispetto al nulla propinatoci, non possiamo che affermare che l'eutanasia
del comparto sicurezza continua") al Siap-Anfd: "Siamo totalmente insoddisfatti dall'incontro di oggi, perche' non si e' riusciti nemmeno a rispettare gli impegni presi da Berlusconi ad Arcore. Non e' possibile che la parola del presidente del Consiglio venga smenita puntualmente dagli atti.
Ci chiediamo: che cosa ci abbiano convocati a fare?". (AGI)
Rmg
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