martedì 29 marzo 2011

Misure urgenti per la corresponsione di assegni una tantum al

DECRETO-LEGGE 26 marzo 2011 , n. 27
Misure urgenti  per  la  corresponsione  di  assegni  una  tantum  al
personale delle Forze di polizia, delle  Forze  armate  e  del  Corpo
nazionale dei vigili del fuoco. 
 
  
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; 
Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed  urgenza  di   adottare disposizioni in tema di misure per la corresponsione di  assegni  una tantum al personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e  del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; 
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,  adottata  nella riunione del 23 marzo 2011; 
Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  e  del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto  con  i  Ministri dell'interno, della difesa e della giustizia; 
 
Emana
 
il seguente decreto-legge:
 
Art. 1
1.  Fermo   restando   quanto   stabilito   dall'articolo   9   del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e in particolare dai commi 1 e 21 del predetto articolo, la dotazione del fondo di cui all'articolo  8, comma  11-bis,  del  citato  decreto-legge  n.  78   del 2010,   e' incrementata, per ciascuno degli anni  2011,  2012  e  2013,  di  115 milioni di euro. 
2.  La  dotazione  del  fondo  di  cui  al  comma  1  puo'   essere ulteriormente incrementata, con decreto del Ministro dell'economia  e delle  finanze  di  concerto,  con  i   Ministri   della   difesa   e dell'interno: 
a) a favore del personale delle Forze  armate,  con  quota  parte delle risorse corrispondenti alle minori spese  effettuate,  rispetto al precedente anno, in conseguenza delle missioni  internazionali  di pace; 
b) a favore del personale delle Forze  di  polizia  e  del  Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con quota parte delle risorse di  cui al  comma  7,  lettera  a), dell'articolo  2  del  decreto-legge  16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, relativo al Fondo unico giustizia. 
3. Il fondo di cui al comma  1,  come  incrementato  ai  sensi  del presente articolo, e' destinato alla corresponsione  di  assegni  una tantum al personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e  del Corpo nazionale dei  vigili  del  fuoco,  anche  con  riferimento  al personale interessato  alla  corresponsione,  per  i  medesimi  anni, dell'assegno  funzionale,   del   trattamento   economico   superiore correlato all'anzianita' di servizio senza demerito, compresa  quella nella qualifica o nel grado, degli incrementi stipendiali parametrali non connessi a promozioni, nonche'  degli  emolumenti  corrispondenti previsti per il personale del Corpo nazionale dei vigili  del  fuoco, nonche'  all'applicazione  dell'articolo  9,  commi  1  e   21,   del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Si applicano le  disposizioni  di cui al secondo e terzo periodo del citato articolo 8,  comma  11-bis, del decreto-legge n. 78 del 2010. 
4.  All'onere  derivante  dal  comma   3   si   provvede   mediante corrispondente  riduzione,  per  gli  anni   2011,   2012   e   2013, dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3, comma 155, ultimo periodo,  della  legge  24  dicembre  2003,  n.  350.   Il   Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato a disporre,  con  propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 
        
Art. 2
 
1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. 
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. 
Dato a Roma, addi' 26 marzo 2011 
 
NAPOLITANO 
 
Berlusconi, Presidente del  Consiglio dei Ministri 
 
Tremonti,  Ministro  dell'economia  e delle finanze 
 
Maroni, Ministro dell'interno 
 
La Russa, Ministro della difesa 
 
Alfano, Ministro della giustizia 
 
Visto, il Guardasigilli: Alfano 

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